Lavoro
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Come la parità salariale trasforma l'attrattività aziendale fin dal primo colloquio
La ricerca di nuovi talenti cambia per sempre. La legislazione sulla trasparenza retributiva impone divieti e obblighi stringenti che incidono profondamente su come le aziende si presentano al mercato del lavoro.
Prima di tutto, è severamente vietato chiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite negli impieghi attuali o passati. Questo divieto è assoluto e si applica anche in via indiretta: non potrete farvi fornire queste informazioni nemmeno dalle agenzie di selezione esterne a cui vi affidate. In secondo luogo, fin dall'annuncio di lavoro (o comunque prima del colloquio), l'azienda ha l'obbligo di fornire chiare indicazioni sulla retribuzione iniziale o sulla fascia salariale prevista per quella specifica posizione.
Chi si occupa di attrarre professionisti validi deve vedere in questa norma non un limite, ma una straordinaria leva di posizionamento. Mostrare trasparenza fin dal bando di assunzione trasmette affidabilità, merito ed equità. I candidati interni, inoltre, godono delle medesime tutele quando partecipano a selezioni per mobilità interna o promozioni.
Fòrema accompagna le imprese nella stesura di un Manuale di Politica Retributiva che include linee guida chiare per la fase di selezione. Per trasformare la conformità normativa in un vantaggio reputazionale, prenota un confronto con Chiara Nasci (chiara.nasci@forema.it).
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